Il Palazzo dei Priori a Perugia, affacciato su Corso Vannucci
Il Palazzo dei Priori a Perugia, affacciato su Corso Vannucci — foto: Diego Delso · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Assisi vi terrà occupati per giorni, ma se avete una giornata libera e vi va di cambiare scenario, Perugia è la meta più naturale. È il capoluogo dell'Umbria e si raggiunge in auto a breve distanza dalla nostra campagna: una città arroccata su un colle, fatta di saliscendi, terrazze che si aprono all'improvviso sulla valle e un lungo asse pedonale che fa da spina dorsale a tutto il resto. Vi raccontiamo come la organizziamo noi quando ce lo chiedete a colazione.

Salire in città: la Rocca Paolina e le scale mobili

Il modo più comodo per entrare a Perugia è anche il più sorprendente. Si lascia l'auto in uno dei parcheggi ai piedi della città e si sale con le scale mobili, che però non attraversano un tunnel qualunque: passano dentro le viscere della Rocca Paolina, la fortezza che il papato fece costruire nel Cinquecento dopo aver piegato la città. Per erigerla vennero inglobati case, torri e strade dell'antico quartiere dei Baglioni, e quel quartiere è ancora lì: archi, volte, portali murati e una via medievale sotterranea che oggi si percorre come un passaggio pubblico. È un ingresso in città che vale già da solo il viaggio, e in estate ha il vantaggio non trascurabile di essere fresco. Lungo il percorso si incontra anche la Porta Marzia, antica porta etrusca smontata e rimontata nel muro della fortezza.

Corso Vannucci e Piazza IV Novembre

Si esce all'aperto e ci si ritrova su Corso Vannucci, la strada pedonale che i perugini percorrono avanti e indietro a ogni ora del giorno. Da una parte si apre sui giardini panoramici affacciati sulla valle, dall'altra sbocca in Piazza IV Novembre, che molti considerano una delle piazze medievali meglio riuscite d'Italia. Non è grande, ma tutto ciò che conta è lì: la fontana al centro, il palazzo del potere civile su un lato, la cattedrale sull'altro, i gradini dove ci si siede a guardare la gente passare.

Al centro c'è la Fontana Maggiore, scolpita alla fine del Duecento da Nicola e Giovanni Pisano: due vasche poligonali sovrapposte, con rilievi che raccontano i mesi dell'anno, i segni zodiacali, scene bibliche e figure allegoriche. Vale la pena girarle intorno lentamente, senza fretta, provando a riconoscere le stagioni e i lavori dei campi. La fontana era il punto di arrivo dell'acquedotto medievale che portava l'acqua in città dalle colline vicine: un'opera che per l'epoca era un piccolo prodigio d'ingegneria.

Palazzo dei Priori e la Galleria Nazionale dell'Umbria

Il Palazzo dei Priori è uno degli edifici pubblici gotici più imponenti che ci restino: la scalinata a ventaglio sulla piazza, il portale decorato sul corso, le finestre a trifora una dopo l'altra. Dentro trovate la Galleria Nazionale dell'Umbria, il museo più importante della regione, che racconta in ordine sette secoli di arte umbra: i fondi oro del Duecento, le tavole del Trecento, e poi le sale dedicate al Perugino e al Pinturicchio, che qui si capiscono molto meglio che in un libro. Se avete già visto o vedrete gli affreschi delle basiliche di Assisi, questo museo è il complemento perfetto: chiude il cerchio sulla pittura di questa terra.

Nello stesso complesso si visita anche il Collegio del Cambio, l'antica sede dei cambiavalute, con la sala affrescata dal Perugino: un ambiente piccolo e intatto, dove il colore ha una densità che sorprende. È nella bottega di quel maestro che si formò il giovane Raffaello.

Consiglio pratico: mettete scarpe comode, perché Perugia è tutta salite, discese e scalinate, e verificate sempre giorni e orari di apertura di musei e monumenti sui rispettivi canali ufficiali prima di partire: cambiano con la stagione. Se potete, scegliete un giorno feriale: la città è molto più vivibile e i parcheggi ai piedi del centro si trovano con meno fatica.

Il Duomo e l'altra Perugia, quella dei vicoli

La Cattedrale di San Lorenzo mostra alla piazza il suo fianco, rimasto senza rivestimento: un'incompiutezza che ormai fa parte del carattere della città. L'interno è ampio, gotico, sobrio, e dopo il sole della piazza la penombra fa un effetto notevole.

Se vi resta tempo, allontanatevi dal corso e scendete per i vicoli. Vale la pena arrivare fino all'Arco Etrusco, monumentale porta di epoca etrusca poi rimaneggiata dai romani, e imboccare la passeggiata pedonale ricavata sul tracciato dell'antico acquedotto, che corre sospesa sopra i tetti delle case: è uno dei luoghi in cui i perugini portano gli amici in visita. Più in basso vi aspettano il tempietto circolare di Sant'Angelo, tra i più antichi edifici di culto della città, e il quartiere di San Pietro con il suo campanile affusolato e il giardino storico.

Come incastrarla nel soggiorno

La formula che funziona meglio è semplice: colazione con calma da noi, partenza in mattinata, mezza giornata abbondante in centro a Perugia, rientro nel pomeriggio. Così vi restano le ore migliori, quelle in cui la luce si abbassa sulla valle, per il giardino e la piscina. Tenete presente che Perugia è una città universitaria e viva tutto l'anno: anche fuori stagione trovate strade animate e un centro che non va in letargo. E se preferite non guidare, informatevi sui collegamenti pubblici tra Assisi e il capoluogo consultando i canali ufficiali del trasporto regionale: gli orari cambiano tra periodo scolastico ed estate.

Assisi come base, l'Umbria a portata di mano

Da Le Querce di Mamre raggiungete Perugia e le altre città della valle umbra restando immersi negli ulivi. Rientrate dopo la visita e trovate il giardino, la piscina stagionale e una camera silenziosa ad aspettarvi.