Figuranti in costume durante il Calendimaggio di Assisi
Figuranti in costume durante il Calendimaggio di Assisi — foto: Gunnar Bach Pedersen · Public domain · Wikimedia Commons

C'è un momento dell'anno in cui Assisi smette di essere la città tranquilla dei pellegrini e diventa qualcosa di diverso: più rumorosa, più teatrale, decisamente più antica. Succede ogni anno nei giorni successivi al primo maggio, quando va in scena il Calendimaggio, la festa con cui la città saluta la primavera. Se il vostro soggiorno cade in quel periodo, tenetevi libere le serate: è una di quelle cose che non si raccontano bene, bisogna esserci.

Una città divisa in due

Il cuore del Calendimaggio è la sfida tra le due metà storiche di Assisi: la Parte de Sopra e la Parte de Sotto, che si dividono il centro lungo un confine tracciato secoli fa. Non è una divisione folcloristica inventata per i visitatori: le due Parti hanno sedi, cori, gruppi di lavoro e famiglie che ci appartengono da generazioni. Per mesi si preparano in silenzio, ciascuna per conto proprio, e quello che l'altra Parte ha messo in scena si scopre soltanto la sera della rappresentazione.

La festa si apre con la consegna simbolica delle chiavi della città da parte del Sindaco al Maestro di Campo: da quel momento, per qualche giorno, Assisi è governata dalla festa. Le vie vengono addobbate con drappi, stemmi, rami e fiori, le vetrine dei negozi si trasformano, e nelle serate della sfida il centro rinuncia il più possibile alle luci moderne per affidarsi alle fiaccole. Camminare per le strade in quelle ore è già metà dello spettacolo.

Cortei, canti e giochi

Il programma si distribuisce su più giornate e alterna momenti diversi. Ci sono i cortei in costume, con centinaia di figuranti in abiti ricostruiti con cura maniacale: nobili, popolani, mestieri, armati, musici. Ci sono le scene di vita medievale allestite nei vicoli e nelle piazzette, che ogni Parte costruisce attorno a un tema. E ci sono le prove di abilità, come il tiro con la balestra e i giochi tra le Parti, che scaldano il pubblico come poche altre cose.

Ma il momento che davvero decide tutto è il canto. I cori delle due Parti si affrontano in Piazza del Comune, a cappella, con brani preparati per un anno intero: quando una piazza gremita ammutolisce per ascoltare, si capisce perché qui la gara sia una cosa seria. Una giuria di esperti valuta l'insieme delle prove e assegna il Palio alla Parte vincitrice, tra esultanze da una metà della città e silenzi dall'altra.

Madonna Primavera

C'è poi il rito che dà il nome più gentile alla festa: l'elezione di Madonna Primavera. Ogni Parte presenta una giovane che rappresenta la propria metà della città, e la proclamazione chiude simbolicamente il ciclo dei riti di primavera da cui la manifestazione discende. La forma attuale del Calendimaggio è novecentesca, ma affonda le radici in due filoni antichi: le feste popolari con cui si salutava il ritorno della bella stagione e la memoria del giovane Francesco, quando ancora guidava le brigate di giovani della città, molto prima della conversione.

Consiglio pratico: se volete assistere alle serate in Piazza del Comune informatevi per tempo, perché i posti a sedere sulle tribune sono limitati e vanno riservati in anticipo. Chi resta in piedi lungo il percorso dei cortei deve semplicemente arrivare presto e mettere in conto di stare fermo a lungo: portate una giacca leggera, perché la sera di maggio in collina rinfresca sul serio.

Come viverlo da ospite

Qualche indicazione concreta, da chi ospita gente in quei giorni tutti gli anni. Il centro storico è chiuso al traffico e i parcheggi si riempiono in fretta: conviene salire presto, oppure informarsi sui collegamenti pubblici e sui servizi predisposti dal Comune per l'occasione. Dal nostro B&B il centro storico dista circa 5 km, quindi il trasferimento è breve, ma la sera il rientro è più lento del solito ed è bene tenerne conto.

  • Sistemate le visite ai luoghi francescani nelle ore diurne e lasciate le sere alla festa.
  • Non serve capire tutto: lasciatevi guidare dai suoni, dai tamburi e dalla direzione in cui si muove la folla.
  • Rispettate i figuranti e le zone riservate: per loro non è una recita, è la loro Parte.
  • Prenotate la camera con largo anticipo: in quei giorni la disponibilità in tutta la zona si riduce parecchio.

Le date esatte cambiano ogni anno, perché la festa si sviluppa nei giorni immediatamente successivi al primo maggio, e così fa anche il programma delle singole serate. Per il calendario aggiornato, gli orari dei cortei e le informazioni sui biglietti fate sempre riferimento ai canali ufficiali della manifestazione e del Comune di Assisi.

A maggio, a pochi chilometri dalla festa

Il centro storico di Assisi dista circa 5 km da Le Querce di Mamre: potete vivere le serate del Calendimaggio e rientrare in campagna, dove si dorme in silenzio. Le camere in primavera si esauriscono presto: scriveteci per tempo.